Per chi cerca comunque lo sfogo che solo il giardinaggio può dare ma davvero non ha spazio proprio a disposizione, un’opzione validissima la danno gli orti urbani, uno strumento messo a disposizione da un numero via via crescente di amministrazioni cittadine o regionali per sottrarre terreni pubblici da un futuro certo nel segno dell’abbandono.

Come funzionano gli orti urbani

In genere per avere un orto di questo tipo si partecipa a dei bandi, o nel caso di qualche realtà più piccola c’è assegnazione diretta ai facenti richiesta. Si paga comunque sempre un affitto simbolico annuo per continuare ad avere il diritto di utilizzare questi appezzamenti che in qualche caso non sono affatto piccoli e possono “sfamare” un nucleo familiare per tutto l’anno: l’importante è non trascurarli!

Gli orti vengono dati in gestione così come sono, quindi sarete voi a decidere cosa piantare e quando: c’è da fare un minimo di studio per imparare stagionalità e da quali parassiti proteggersi. Nulla naturalmente vieta di alternare a frutta e ortaggi anche piante che normalmente troveremmo nei vivai, ma non è lo scopo per il quale sono stati messi a punto questi spazi.

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